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La moderna cucina messicana si è formata tramite tappe evolutive basate su conquiste e invasioni europee e il suo segreto sta proprio nell’indovinata unione tra gli ingredienti tipici della cucina europea e quelli indigeni, a noi a volte ancora completamente estranei. Gli ingredienti della cucina azteca erano soprattutto prodotti dell’agricoltura: cereali e verdura, in particolare zucchine, nopales, fagioli e mais. Per insaporire il cibo era onnipresente il chile, il peperoncino. Gli spagnoli hanno profondamente influenzato la civiltà india, contribuendo a creare la cultura messicana come oggi la conosciamo: in Messico si sviluppa una cucina completamente nuova, che unisce ingredienti europei e spagnoli con quelli autoctoni. Gli Spagnoli introdussero carni di allevamento, ma anche vino, olio, grano, formaggio, e soprattutto tecniche di cucina.
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Gli ingredienti oggi impiegati rimangono in gran parte quelli utilizzati in epoca precolombiana, ma la cucina messicana varia a seconda che si viaggi in zone costiere o nell’entroterra. Buona parte del Messico è bagnata dall’oceano e la cucina di queste zone vede un largo impiego di pesce e frutti di mare. Le pietanze delle regioni centrali sono invece soprattutto a base di carne, manzo, agnello e capretto. I contorni tipici sono costituiti da fagioli e riso, preparati in svariati modi. Per quanto riguarda i dolci, questi sono stati introdotti successivamente all’invasione spagnola. Infine le bevande: per accompagnare un pranzo tipico e attenuare il sapore piccante delle pietanze è consigliabile sorseggiare una delle svariate birre messicane. È anche abitudine portare in tavola caraffe di agua fresca, acqua aromatizzata con succhi e polpa di frutta. Tra gli alcolici è obbligo menzionare la tequila e il mezcal, protagonisti di svariati cocktails.
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